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Pieve di San Martino in Barisano
via Voltuzza 6
Nella frazione Barisano si trova questa antica pieve, che trova le sue origini nel VI-VII secolo. Recenti campagne di restauro hanno riportato alla luce, oltre ad affreschi tardogotici e la cripta del IX secolo, anche un pavimento musivo con motivi geometrici, a due metri di profondità, che lasciano credere che la chiesa sia stata costruita sulle rovine di una precedente villa romana.
I primi documenti riguardanti la pieve risalgono al 947 e al 992. La cosa particolare è che questa pieve sorge molto vicino a quella più antica e potente di San Pietro in Trento: non sappiamo perché la popolazione avesse sentito il bisogno di erigere una seconda pieve, forse fu a causa delle continue rotte del fiume Rabbi e che impediva il normale raggiungimento della chiesa ravennate.
Dopo la controriforma, la chiesa fu rimpicciolita per adeguarla alle nuove norme. Fu abbattuto l’abside e riducendo lo spazio destinato ai fedeli, ricavando così la canonica, e facendo perdere le tracce del ricco apparato decorativo della chiesa.
Negli anni ‘30, per pura casualità, il parroco di allora riscoprì, nella sua abitazione, una bifora e un affresco di santi in stile bizantino. Fu intrapreso così un lavoro di recupero, che è terminato soltanto alla fine del XX secolo.
Gli affreschi, molto rovinati, coprono un arco di tempo dal XI al XVI secolo. I più antichi coprono l’arco trionfale, e sono forse rappresentati l’Andata al sepolcro e l’Ultima cena. Nella parete sinistra, vi è un San Martino a cavallo del XIII secolo. Le varie figure dei santi sono tutte all’incirca del Trecento, e conclude la visita alcuni affreschi cinquecenteschi, posti alla sinistra dell’arco trionfale.
