Skip navigation
FORLÌ: ARTE E CULTURA NEL CUORE DELLA ROMAGNA
[t] TPL_JAE_OPEN_ACC_BAR   [x] TPL_JAE_CLOSE_ACC_BAR   [1] TPL_JAE_ACC_BAR_NORMAL_CONTRAST   [2] TPL_JAE_ACC_BAR_HIGH_CONTRAST   [3] TPL_JAE_ACC_BAR_NORMAL_FONT   [4] TPL_JAE_ACC_BAR_MEDIUM_FONT   [5] TPL_JAE_ACC_BAR_HIGH_FONT   [n] TPL_JAE_ACC_BAR_NAV_BAR   [p] TPL_JAE_ACC_BAR_PAGE_CONTENT   [h] TPL_JAE_ACC_BAR_HOME

TPL_JAE_ACC_MAIN_HOME_CONTENT

Cattedrale di Santa Croce

Piazza del Duomo

cattedrale.jpeg
cattedrale_interno.jpeg

Eventi devastanti e continue ricostruzioni caratterizzano la storia della cattedrale forlivese. Già presente nel X secolo, fu distrutta da spaventosi incendi nel XII e nel XV secolo, e ogni volta ricostruita. L’aspetto attuale risale al 1841, quando fu ricostruita per l’ennesima volta da Giulio Zambianchi. Danneggiata durante la guerra, il suo restauro si ebbe solo negli anni ‘70 del Novecento.
La facciata in laterizio è neoclassica, con un robusto e ampio pronao posto all’ingresso del tempio, e concluso da un frontone triangolare sostenuto da sei colonne.
L’interno, è a pianta basilicale a tre navate, con colonne di marmo che sostengono il soffitto costituito da volte a crociera. Sotto l’arco a sostegno della cupola si trova la tomba del pittore Carlo Cignani.
Nella navata destra si trova la cappella del Santissimo Sacramento, di forma ottagonale, disegnata da Pace di Maso del Bombace nel 1490, al cui interno si trova un fonte battesimale del 1504, e gli affreschi ottocenteschi Pompeo Randi, con l’Invenzione e riconoscimento della Santa Croce.
Nella navata sinistra, oltre ad un Crocifisso di epoca romanica, vi sono la cappella di Sant’Anna, con una tela del Palmezzano, e l’importante Cappella della Madonna del Fuoco.

TPL_JAE_ACC_SOCIAL