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FORLÌ: ARTE E CULTURA NEL CUORE DELLA ROMAGNA
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Monastero del Corpus Domini

Piazza Ordelaffi 1

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In origine la struttura ospitava l’Ospedale, poi sostituita dalla chiesa della Congregazione dei Battuti Neri, i quali si occupavano del seppellimento caritatevole di condannati e stranieri nel territorio di Forlì. Nel 1571 vi si stabilirono le Clarisse del Corpus Domini, da cui il nome. Dopo il devastante terremoto del 1784, che distrusse il precedente edificio religioso, fu ricostruita chiesa e monastero, su volontà del padre gesuita Andrea Michelini, assistente dell’ordine.
Terminata nel 1787, su progetto dello svizzero Carlo Santini, la chiesa è un edificio neoclassico, senza particolari slanci compositivi. La facciata è scandita da quattro paraste con alto zoccolo, coronata da un frontone poggiante su una cornice. Il campanile ha una cupola color verderame.
L’interno è a aula unica, e ha il suo fulcro visivo sull’altare maggiore. Nelle due cappelle laterali di destra vi sono due opere del pittore bolognese Gaetano Gandolfi; la parete di fondo, sui cui è addossato l’altare maggiore, divide la chiesa dal coro, riservato alle monache. Sull’altare sinistro si trova l’opera più importante: una scultura lignea con la Madonna col bambino, databile al XIII secolo e nota col nome di Madonna tedesca, per via della sua provenienza da area germanica. Sempre all’altezza dell’altare sinistro si trova la tela coi Santi gesuiti Luigi Gonzaga e Stanislao Konka, opera sempre del Gandolfi.

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