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Piazza Saffi
Piazza Saffi è il cuore di Forlì, dove si incrociano le quattro principali direttive stradali cittadine, nonché una delle piazze più grandi d’Italia.
La piazza venne a formarsi lentamente nel corso dei secoli. Nel medioevo essa era un campo delimitato dall’abbazia di San Mercuriale e un braccio del fiume Rabbi, limite tra la città e la campagna, chiamato proprio Campo dell’Abate. Col passare dei secoli, il campo si circondò via via di edifici che ne delimitarono i confini, trasformando il luogo nella vasta piazza oggi visibile.
La piazza ha forma trapezoidale, ha una lunghezza media di 128 m, e una larghezza di 87. Al centro della piazza si eleva la statua di Aurelio Saffi, copia del 1961 dell’originale scolpita da Filippo Ciriello nel 1921 e distrutta durante la guerra. In origine, al centro della piazza vi era una cappella votiva costruita dai forlivesi come espiazione per la grande strage compiuta dalle truppe cittadine nella battaglia di Forlì (1282), evento ricordato anche nella Divina Commedia. Nel 1616 la cappella fu distrutta, e al suo posto innalzata una colonna al cui vertice vi era una stata della Madonna col bambino. La colonna fu distrutta nel 1909, e la statua traslata all’interno del Duomo.
