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Santuario di Santa Maria delle Grazie di Fornò
via del Santuario 22
Attorno alla metà del XV secolo, un tale Pietro Bianco da Durazzo fondò il santuario nelle campagne forlivese. Giunto nella città di Forlì pochi anni prima, l’eremita aveva costruito un oratorio dalle parte di porta Cotogni, che in breve attirò molti fedeli, attratti dal suo carisma e dal suo fervore. Spostatosi nelle campagne, resse il santuario fino alla morte, quando fu dato in gestione ai monaci lateranesi, i quali diedero il via ai lavori che lo trasformarono nelle attuali forme. Singolare edificio circolari, uno dei principali in Italia con questa non comune forma, fu completato nel 1500 da Maso di Pace del Bombece, e si può considerare uno dei più alti raggiungimenti dell’architettura rinascimentale in Romagna.
Per la chiesa lavorò lo scultore fiorentino Agostino di Duccio, all’epoca impegnato al Tempio Malatestiano di Rimini, e che tra il 1455 e il 1460 realizzò la Madonna col Bambino visibile nella nicchia sopra l’ingresso. All’interno è conservato il Monumento Sepolcrale di Pietro da Durazzo, in marmo di Carrara, oltre ad un bassorilievo con la Trinità, attribuito sempre ad Agostino di Duccio.
Nella rotonda più interna si conserva un’ancona lignea, di foggia orientale, con la Madonna col Bambino e Pietro da Durazzo in adorazione.
