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FORLÌ: ARTE E CULTURA NEL CUORE DELLA ROMAGNA
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Pinacoteca Civica

piazza Guido da Montefeltro 12

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Ospitata inizialmente nel Palazzo del Merenda e trasferita poi in San Domenico dopo la riqualificazione del complesso, la Pinacoteca cittadina è la principale collezione d’arte di Forlì, e raccoglie opere provenienti dal territorio, alcune anche di notevole valore.
La collezione è distribuita su 20 sale, e segue un ordine cronologico. Le prime tre sale ospitano dipinti medievali, tra cui un’opera dell’originale Maestro di Forlì, capace di unire la tradizione bizantina con le sinuosità delle linee gotiche francesi, insieme ai più noti Vitale e Andrea da Bologna. Nelle sale 4 e 5 si possono vedere opere rinascimentale di ambito fiorentino (il territorio sotto la dominazione di Firenze arrivava fino a Castrocaro, alle porte di Forlì), tra cui due tavolette di Beato Angelico.
Le sale 6-7-8-9 sono dedicate ad uno più fulgidi figli artistici di Romagna, Marco Palmezzano. Seguono poi le sale della pittura cinquecentesca, dove sono esposti molti artisti locali, oltre al bolognese Francesco Raibolini detto il Francia, e il ferrarese Lorenzo Costa. Nelle ultime sale si può osservare la produzione forlivese manieristica, controriformista e infine barocca, con opere di Livio Agresti, Francesco Menzocchi, Ferraù Fenzoni, Ludovico Carracci e Guido Cagnacci.
L’ultima sala ospita quello che è il pezzo più famoso del museo: l’Ebe scolpita da Antonio Canova.

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