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Palazzo del Merenda
Corso della Repubblica 72
Costruito nel 1722 su progetto di Giuseppe Merenda, da cui prende il nome, nacque come ospedale civile e luogo di cura. Dopo la morte del Merenda, i lavori proseguirono con l’apertura dello scalone monumentale (1778-1783), su progetto di Raimondo Compagnoni, e la facciata fu completata solo nel 1827, da Giuseppe Pani; infine, nel 1848, l’ingegner Cantoni progettò l’ingrandimento dell’ospedale, a cui fu aggiunto il complesso delle “Esposte”, destinato alle orfane, e quello per l’idroterapia.
La facciata, che appare come stilizzata a causa dell’abbondante uso di cornici, ospita alcune nicchie con statue neoclassiche, tra cui si segnala quella d’angolo con La Carità dei fratelli Ballanti Graziani. Nello scalone monumentale, invece, si segnalano le sculture della Munificenza e della Carità, opere di Francesco Andreoli.
Dal 1922 il complesso ospita la biblioteca Saffi, la più importante della città, con il suo prezioso fondo Piancastelli oltre ai tanti manoscritti antichi e miniati. Prima del recupero di San Domenico, il palazzo ospitava anche la pinacoteca cittadina: oggi vi è rimasta solo una parte (soprattutto dedicata all’arte settecentesca), oltre a fungere da sede per eventi temporanei.
Gli altri due musei, l’etnografico e l’Armeria Albicini, non sono attualmente visitabili.

