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Pieve di Santa Maria in Acquedotto
via Ca' Mingozzi 9
A pochi chilometri dal centro città, sorge questa antica pieve le cui origini forse risalgono al VI secolo. Le prime notizie documentarie sono del 963, a dimostrazione di una sua presenza nelle campagne fin dai tempi antichi, e fu rimaneggiata nel XIII e XVI secolo. Nel Novecento, una massiccia campagna di restauri in stile tentò di dargli un aspetto medievale, comportando però una drastica modifica dell’assetto; tuttavia, osservando le murature, è possibile trovare tracce delle precedenti costruzioni, in quanto sono ben visibili i mattoni e le malte.
L’aspetto attuale è quello di un edificio romanico a tre navate, con facciata in laterizio ingentilita da lievi lesene e archetti marcapiano. Il campanile a base quadrata risale al XII secolo. Di aspetto tozzo, è alto 15 metri e presenta una curiosa bifora con una colonna annodata. All’interno, abbastanza privo di decorazioni, si conservano una Madonna dell’Aureola trecentesca, in controfacciata, e le due figure di Sant’Anna e San Giovanni Evangelista.
Il curioso nome Acquedotto è dovuto all’antica presenza, nelle vicinanze, di un acquedotto romano, le cui pietre sono servite, in parte, a costruire la pieve.
